OPEN SOURCE – CENTRO CIVICO, MILANO

OPEN SOURCE – CENTRO CIVICO, MILANO

Il Centro Civico si colloca in posizione strategica e di grande visibilità all’interno di un contesto ideale come il Parco della Biblioteca degli Alberi. Questa condizione rafforza Il suo ruolo cruciale tra il Quartiere Isola e il parco, incrementandone la vocazione al dialogo e allo scambio. Fin dalla sua struttura si definisce come osservatorio privilegiato, sviluppato attraverso una rampa ciclopedonale che lo avvolge fino al primo piano: una promenade architecturale che diventaampliamento degli spazi interni e giardino pensile. Il Centro è quindi uno spazio vocato ad essere ospitale, predisposto per offrire servizi collettivi che favoriscano la relazione personale e interculturale: è aperto, ben organizzato, attrattivo e seducente. La sua struttura, il materiale e la composizione spaziale, sono i primi elementi capaci di attivare dinamiche positive e intrecciare relazioni. Questo gene, unito alla capacità di sviluppare lavoro, farà di questo edificio una sorgente aperta. L’OPEN SOURCE è quindi inteso come elemento libero, implementato dai fruitori con la propria esperienza, migliorato dalle relazioni che riesce a promuovere, valorizzato dalla flessibilità funzionale e spaziale, ottimizzato dalla continuità e dalla semplicità degli spazi.La Nonostante la ridotta dimensione del lotto, il progetto riesce a contenere l’altezza dell’edificio, occupando l’intera superficie disponibile e proponendosi come un padiglione aperto a 360°. La conformazione interna nasce e si sviluppa a partire dall’impronta dei percorsi pedonali che qui si incrociano. Anche i locali nascono da concetti di massima fruizione. Si articolano secondo tre periodi della giornata (mattina, pomeriggio e sera), suggerendo scenari aperti e forme modificabili, a volte imprevedibili; oppure attraverso la molteplicità di gesti e relazioni messe in atto dai visitatori.  Le pareti mobili del piano terra apriranno gli spazi connettivi, “la galleria degli eventi”, alle iniziative più affollate. L’auditorium potrà ospitare corsi mattutini e la saletta contigua sarà di volta in volta spazio di supporto (accoglienza, registrazione, break), sala studio o ampliamento della cucina per i corsi multiculturali. Lo sportello per il cittadino, gli uffici di gestione e i servizi sono gli unici ambienti invariati. Uno spazio al piano terra sarà utilizzato al mattino per presentazioni artistiche e attività culturali e diventerà nel pomeriggio-sera spazio ludoteca per favorire la partecipazione dei genitori alle attività. Altre attività saranno promosse negli spazi al primo piano, dove il bar/ristorazione potrà essere di supporto anche per eventi, degustazioni, ecc. In particolare al mattino, il primo piano accoglierà le attività della biblioteca condivisa; e le sale prove, i corsi di musica. Nella bella stagione, il belvedere del giardino pensile sarà di supporto ai locali interni per eventi video e musicali che saranno visibili anche dal parco. Le elevate prestazioni dell’edificio sono l’esito di un’analisi globale che tiene conto di una serie di strategie e scelte volte alla riduzione delle dispersioni dell’involucro, alla massimizzazione dei guadagni energetici e allo sfruttamento delle fonti rinnovabili. La centrale termica è costituita da due pompe di calore acqua-aria ad elevata efficienza accoppiate ad un sistema geotermico ad alta entalpia ed integrate da un impianto fotovoltaico amorfo di 300 mq collocato in copertura. La facciata continua è formata da pannellature vetrate basso emissive ad alte prestazioni che garantiscono un basso coefficiente di trasmittanza termica e un’alta trasmissione luminosa. Le vetrate fisse e apribili (vasistas/scorrevoli) sono protette da un sistema frangisole verticale in legno lamellare di betulla, studiato in rapporto alle funzioni, alla forma e all’orientamento del manufatto edilizio preservando la vista verso l’esterno e consentendo alla luce naturale di penetrare in profondità  minimizzando l’uso della luce artificiale. Le finestre apribili e i corridoi passanti al piano terra garantiscono un’ottima ventilazione naturale incrociata degli ambienti, che da novembre a marzo si sostituisce al sistema di raffrescamento. Un sistema di recupero filtra e convoglia l’acqua piovana dai pluviali in una cisterna opportunamente dimensionata, per essere impiegata nell’irrigazione dei giardini e scarichi dei WC. Il sistema frangisole, Il condizionamento degli ambienti e il sistema di illuminazione sono coordinati attraverso una serie di sensori che bilanciano il livello di illuminazione degli ambienti, il guadagno solare termico e la temperatura al fine di ottenere il massimo comfort ambientale riducendo i consumi. Team: Arch. Andrea Cupani,  Arch. Manuele Mossoni, Arch. Ida Lia Russo.